LA NUOVA STAGIONE DI DAG GIOIELLI

DAG, brand specializzato in gioielli fatti a mano, guidato da Daniela Corbetta e Valentina Garavaglia, madre e figlia, è diventato da prodotto di nicchia (con 5 punti vendita), punto di riferimento per gli appassionati dei gioielli hand made (53 negozi in Italia e all’estero). I gioielli DAG sono caratterizzati non tanto dal peso dell’oro e delle pietre, quanto dal minuzioso e originale lavoro artigianale ispirato al Made in Italy più ricercato in termini di qualità e di ricerca dei materiali utilizzati. Per questo autunno tra diverse proposte spiccano i nuovi soggetti de I Custodi, miniature su pergamena di Annalisa e Marina Durante trasformate in moderni orecchini e ciondoli.

Orecchini zebre de I Custodi

 

I nuovi Muamara, bracciali tessuti a mano con argento e fili di pregiato cotone indiano, e arricchiti da pietre semipreziose naturali.

Bracciali di Muamara

I Grani, collezione di collane a rosario, in argento e pietre semipreziose sulle tonalità del rosso, verde, blu, viola, grigio e neutro abbinate a orecchini di aspirazione gitana

Orecchini de I Grani

In vendita: presso lo show room di via Marghera 43 e nei centri vendita autorizzati

www.dag-gioielli.com

 

ALLA SCOPERTA DI AMARO MONTENEGRO TRA ALTA CUCINA E MIXOLOGY

 

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Il concept Cocktail Gourmet di Amaro Montenegro, nato dalla collaborazione tra chef di alta cucina e bartender di fama internazionale, si arricchisce di nuove creazioni, interpretate dallo chef Daniel Canzian, patron dell’omonimo ristorante milanese e il cocktail innovator Daniele Gentili, sotto la guida del Master Herbalist di Amaro Montenegro Matteo Bonoli. Ogni cocktail gourmet è stato pensato per completare e amplificare l’esaltazione dei gusti proposti dallo chef. E tutte le creazioni sono nate dall’utilizzo di sofisticate tecniche culinarie, applicate non solo al food ma anche al processo di creazione dei drink. Ad esempio il Cubo di Rubik rivisitato dallo chef Canzian, in ceviche mediterranea.

Il cocktail Gourmet Amaro Montenegro e il Cubo di Rubik

O lo sciroppo di aceto di lamponi, datteri, lavanda e cannella utilizzato per la cottura a bassa temperatura sottovuoto. E ancora, la nitro infusione con gas per la preparazione dei bitter di Amaro Montenegro.

Daniel Canzian

Daniele Gentili

HOTEL SALUTE PALACE A VENEZIA

Fotografia di Clelia Torelli ®

Boutique hotel di proprietà del gruppo SHG (www.salutehospitalitygroup.com), si trova a Dorsoduro, in un palazzo in tipico stile veneziano, affacciato sul Rio de la Fornace, in uno dei sestieri più bohémien e chic di Venezia, ricco di gallerie d’arte, musei e botteghe artigianali, da sempre una delle mete preferite di artisti e intellettuali. In posizione strategica a pochi passi dalla chiesa della Madonna della Salute e il museo Peggy Guggenheim, l’hotel è membro di Les Collectionneurs (www.lescollectionneurs.com), marchio alberghiero presieduto da Alain Ducasse che riunisce hotel di charme, castelli, dimore private e ristoranti in Italia e nel mondo. L’Hotel Salute Palace ha riaperto i battenti nell’aprile del 2017, dopo un importante intervento di ristrutturazione. 43 le camere divise in superior, deluxe e 5 junior suite con vista sul canale. Al suo interno il ristorante Bistrò da Cici, il cui nome è mutuato dal vecchio proprietario della locanda da cui è nato l’albergo, storico luogo di incontro della vita culturale veneziana degli anni ’60, è guidato dallo chef Stefano Bison. Veneziano DOC, fin da giovanissimo ha lavorato nelle cucine di importanti alberghi europei, come il Ritz di Londra e il Badrutt’s Palace Hotel di St. Moritz, e ristoranti italiani, come La Siriola in provincia di Bolzano e il Ristorante Villa d’Este di Cernobbio, prima di tornare a casa, nella sua Venezia. Bison, con la sua cucina, fa rivivere agli ospiti l’esperienza culinaria della Serenissima grazie ai gustosi piatti della tradizione veneziana, rivisti in chiave moderna.

Fotografia di Clelia Torelli ®

Fotografia di Clelia Torelli ®

 

Fotografia di Clelia Torelli ®

 

Fotografia di Clelia Torelli ®

A circa duecento metri di distanza dall’hotel si trova una dependance, Le Secret Garden Suites, posta in uno dei giardini più affascinanti ed esclusivi della città, in un palazzo storico di recente ristrutturazione, in quella che un tempo fu la dimora della famiglia Cipriani. Quattro le camere al primo piano con una raffinata sala comune al piano terra. Una struttura pensata per chi vuole vivere una vera esperienza veneziana, lontano dal caos.

Le Secret Garden Suites. Fotografia di Clelia Torelli ®

Le Secret Garden Suites. Fotografia di Clelia Torelli ®

Le Secret Garden Suites. Fotografia di Clelia Torelli ®

Le Secret Garden Suites. Fotografia di Clelia Torelli ®

Le Secret Garden Suites. Fotografia di Clelia Torelli ®

Le Secret Garden Suites. Fotografia di Clelia Torelli ®

Le Secret Garden Suites. Fotografia di Clelia Torelli ®

 

I 60 anni dell’Hotel de La Ville di Monza

Sessant’anni e non sentirli. Questa è l’impressione che la famiglia Nardi, alla quarta generazione, che gestisce fin dall’apertura l’Hotel de la Ville (www.hoteldelaville.com), affiliato ai prestigiosi brand Small Luxury Hotels of the World (www.slh.com) e Les Collectionneurs (www.lescollectionneurs.com), ha dato in occasione della grande festa organizzata per l’importante anniversario e l’inaugurazione della Veranda. Un nuovo spazio fresco e luminoso, grazie alle sue pareti vetrate, dove gli ospiti di questo storico hotel, simbolo dell’ospitalità monzese, possono bere un aperitivo o un tè o ritrovarsi la domenica per il brunch. Il design scelto per gli arredi è in stile coloniale: look jungle per le pareti, pavimento in bamboo indonesiano e al soffitto ventilatori a pale vietnamite. Tre le librerie che separano la Veranda dall’area bar in perfetto stile british. In esterno le sedute in rattan di Becara e quelle in pelle di Baxter completano l’arredo.

Derby Bar_interno

In questa speciale occasione nella carta dei cocktail si sono aggiunti 8 nuovi “signature cocktails”, 12 gin di pregio che completano i classici drink e la ricercata proposta di distillati e liquori provenienti da tutto il mondo. Nella carta menu piatti leggeri, ideali per un light lunch o un dinner, una valida alternativa da affiancare all’offerta gourmet del ristorante Derby Grill guidato dallo chef Fabio Silva.

Lo chef Fabio Silva

LE “REGINE DEL MARE” A IMPERIA

 

Porto Maurizio
Fotografia di Clelia Torelli®

Si è da poco concluso il 20^mo raduno delle Vele d’Epoca di Imperia che, dal 1986 ad oggi, è cresciuto fino a diventare un appuntamento fondamentale delle regate classiche nel Mediterraneo. Un’ottima occasione per la Marina di Porto Maurizio di vivere e far vivere il mare. Hanno partecipato alla grande kermesse, facente parte del circuito Panerai, cinquantotto imbarcazioni dal fascino indissolubile, unico, modelli da sogno che hanno fatto la storia della marineria italiana e mondiale. Sulla banchina, rivestita per l’occasione da un elegante blue carpet, “hanno sfilato” skipper e ed equipaggi provenienti da tutto il mondo con polo o camicia, bermuda e cappellino con visiera e, naturalmente, occhiali scuri , pronti a sfidarsi. Questa passerella ha guidato gli spettatori nell’appassionante passeggiata a fianco delle «signore del mare». Da Manitou, un vintage yacht che, tra gli anni 50 e 60, fu di proprietà del Presidente J. F. Kennedy, tanto da essere soprannominata The floating White House. Una curiosità: a bordo si trova ancora la vasca da bagno usata da JFK e pare anche da Marilyn Monroe. Non di meno in quanto a fascino Emilia, vintage yacht lungo 20,98 metri commissionato nel 1929 dal senatore Giovanni Agnelli. O Il Moro di Venezia I, un pezzo di storia della vela italiana, del 1976, voluto da Raul Gardini per partecipare alla Coppa America. O ancora Eva, un 17 metri del 1906, di proprietà di Pete Townshend, leader e chitarrista degli Who, presente a bordo. A bordo di Moonbeam IV, un 30 metri del 1914, invece, trascorsero la loro luna di miele il principe Ranieri e Grace Kelly. Ma a spiccare su tutte è stato Atlantic, lungo 69 metri, replica in acciaio del tre alberi del 1903. Uno spettacolo vederlo solcare il mare antistante Porto Maurizio a vele spiegate.

“Atlantic” fotografia di Clelia Torelli ®

fotografia di Clelia Torelli ®

fotografia di Clelia Torelli ®

fotografia di Clelia Torelli ®

SPAZIO SUSHI, UN ANGOLO DI GIAPPONE A MILANO

Fotografia di Clelia Torelli ©

Il locale, ideato e realizzato da Raffaella Stucchi, si ispira ai principi del Feng Shui secondo cui tutti gli elementi sono in equilibrio per vivere in un ambiente non solo bello ma anche sereno e positivo. Così nulla è lasciato al caso, dai colori di pareti e oggetti alla disposizione di tavoli e sedie. In questo modo circolano le energie positive e si allontano le negative. 

Le proposte culinarie vanno dai classici crudi della tradizione del Sol Levante ad interpretazioni fusion con accenti mediterranei. Via libera quindi a sushi e sashimi, tartare, urumaki tra cui i winter roll con salmone, fico candito e noci, i sea roll, con fiori di zucca in tempura, avocado, scampo, gambero rosso e caviale e i Johnny roll (dal nome del sushiman) a base di gamberi in tempura, salmone, avocado e mandorle tostate.

Capitolo a parte meritano i dolci della “Patisserie de Reves, pasticceria francese di corso Magenta.

Grande scelta di vini sia italiani che francesi e anche neozelandesi. 

Fotografia di Clelia Torelli ©

www.spaziosushi.com

“BOLLE – OLTRE LA SUPERFICIE” BY LIVIANA OSTI, COLLEZIONE DI LAMPADE ISPIRATA ALLE MALDIVE DI CONSTANCE HOTELS AND RESORTS

Constance Hotels and Resorts presenta “Bolle – Oltre la superficie”, una collezione di lampade ispirate alle Maldive. Atolli, Il Blu, Sabbia, Superficie increspata, Orizzonte e Reef, questi i loro nomi, sono stati ideate e realizzate dalla designer Liviana Osti nell’ambito di Carte Blanche by Constance, progetto che invita artisti di tutto il mondo a rappresentare la bellezza dei luoghi e l’emozione di vivere un sogno attraverso il proprio estro creativo.

Moofushi

La designer racconta così la genesi del processo creativo, ovvero il suo viaggio al Constance Moofushi, nell’atollo di Ari Sud alle Maldive: “È stata un’esperienza incredibile. Ho avuto l’opportunità di andare alle Maldive con la mente completamente aperta e di poter spingere oltre la mia curiosità per comprendere appieno questo atollo, i suoi abitanti e la loro speciale alchimia. Ho trovato l’ispirazione nei ricordi di una moltitudine di atolli e isole, piccoli cumuli di sabbia completamente circondati dall’acqua, che insieme creano una sorprendente vastità. Sono bolle, effimere, sospese, in equilibrio”.

www.constancehotels.com

Le lampade, in vetro borosilicato soffiato a mano, perché il vetro è sabbia e viceversa,  fluido e al contempo solido e trasparente più dell’acqua, si possono acquistare su http://www.livianaosti.com

“UN NIDO STELLATO” A SAINT MORITZ

Il locale disegnato da Patricia Urquiola. Fotografia di Clelia Torelli ®

Si chiama IGNIV, il “nido“ (traduzione in romancio) gourmet dello chef elvetico tristellato Andreas Caminada, all’interno del Badrutt’s Palace Hotel di Saint Moritz. Una location raffinata, studiata nei minimi dettagli dalla archistar Patricia Urquiola. Al timone lo chef Marcel Skibba che, insieme al suo team di 15 persone,  gestisce la “Fine-Dining-Sharing-Experience”. Si tratta di un nuovo concetto di condivisione: tutte le pietanze vengono servite in piccoli piatti o vassoi, posizionati al centro della tavola e ogni ospite può servirsi a suo piacimento. Tutto ruota attorno al gusto della buona tavola, all’esperienza conviviale e al concetto di trascorrere del tempo insieme in un’atmosfera rilassata e tranquilla, che aggiunge fascino al ristorante già premiato, in meno di un anno dalla sua apertura, con una stella Michelin. http://www.igniv.com

Lo chef Marcel Skibba. Fotografia di Clelia Torelli ®

Dessert
Fotografia di Clelia Torelli ®

Allure da favola per il leggendario Badrutt’s Palace Hotel di St Moritz (www.badruttspalace.com). Nato sotto il segno della Belle Epoque, passato indenne attraverso due guerre mondiali, rinato con i fasti della Dolce Vita, nelle sue sfarzose sale, con vista sul lago di St Moritz e i monti dell’Engadina, ha visto transitare i personaggi più famosi del mondo del cinema e dello spettacolo: Marlene Dietrich, Audrey Hepburn, Greta Garbo, Rita Hayworth, Brigitte Bardot, Coco Chanel, Charlie Chaplin ed Alfred Hitchcock che, al Palace fece tappa ben 34 volte dopo avervi trascorso la sua luna di miele (c’è anche una suite a lui dedicata).