Uno chalet di montagna al Four Season Hotel Milano

In città come sulle piste da sci, al Four Season Hotel Milano

di Clelia Torelli

Si respira già la magica atmosfera alpina natalizia varcando la soglia di questo albergo nel cuore del Quadrilatero della Moda, a pochi passi da Via Montenapoleone e Via della Spiga.

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La sala del Camino

L’Urban Chalet, alla sua seconda edizione, è stata creata appositamente per l’occasione dall’Artistic Director Vincenzo Dascanio. Aperto anche a chi non soggiorna in hotel, disponibile fino a fine gennaio, la sala Camino, ex-chiesa del XV secolo, è stata trasformata in una magnifica, lussuosa baita di montagna. Un trionfo di colori caldi, candele, accoglienti sedute in velluto, interni rivestiti di legno, tappeti, coperte in lana e cuscini di pelliccia sintetica, sci vintage, ghirlande festive e luci scintillanti. Lo scenario perfetto per abbandonare la frenesia metropolitana e godersi un tè, una merenda o un aperitivo. Lo chef Fabrizio Borraccino propone un menu di ispirazione alpina: pizzocheri, gulasch con polenta, canederli e il tradizionale panettone natalizio. Anche i cocktail, creati dal bar manager Luca Angeli, sono in tema: dal Glow Wine, un vin brulè speziato allo Skypass, una bevanda a base di rum preparata con tè nero, succo di limone e amaro Grinta Glep. È stata allestita anche una suite al piano terra, di fronte al giardino, per feste e cene private.

 Fotografie di Clelia Torelli

 

MOUTAIN BITES TO SHARE MENU 

Carpaccio di messata di manzo agli agrumi e finocchi
Pizzoccheri
Sciatt valtellinesi
Canederli con speck, burro e salvia
Gulasch con polenta
OGNI PIATTO EURO 15

Selezione di salumi e formaggi
EURO 35 per 2 persone

Fonduta con mocetta, pane nero e misticanza
EURO 35 per 2 persone

Torta cioccolato e pere
EUR 15
Panettone con zabaione caldo
EUR 15
Strudel di mele
EUR 15
Torta di Linz
EUR 15

Fonduta di cioccolato con frutta secca e marshmallow
EUR 30 per 2 persone

 

https://www.fourseasons.com/it/milan/

 

 

L’aeroporto di Linate, nuova meta gourmet

DI CLELIA TORELLI

 

Ha riaperto non solo l’aeroporto di Linate, ma, al suo interno, anche nuove aree food di qualità tra cui il ristorante per i viaggiatori che amano la cucina gourmet Michelangelo dell’omonimo Citino, che, dopo una brillante formazione nelle cucine di Marchesi, Oldani, Ducasse, oltre ad avere ottenuto due Cappelli nella Guida “I Ristoranti d’Italia” de L’Espresso, è stato proclamato miglior Airport Chef del mondo. Citino propone un menu che non è esclusiva dei viaggiatori, ma, su prenotazione, è aperto a tutti gli amanti della buona tavola. L’ambiente, ricavato sopra i gate, con affaccio sulle piste dell’aeroporto, è elegante e accogliente, con arredi di design e una bella e fornita cantina a vista. Michelangelo conduce i suoi ospiti lungo un viaggio di sapori stagionali, con piatti preparati con i migliori prodotti italiani.

www.michelangelorestaurant.it

Il ristorante di design Michelangelo

Lo chef Michelangelo Citino

Dolce l’attesa in aeroporto

Un’altra novità dello scalo di Linate è la pasticceria del romagnolo Roberto Rinaldini. I suoi MacaRAL®, versione made in Italy dei tradizionali macarons, da soli valgono il viaggio. E poi da non perdere le golosissime Gnambelline al forno create dal Maestro, i mignon, le torte in monoporzione, la confetteria, la pralineria e i panettoni. Nota di merito anche per il gelato, non a caso, infatti, Roberto Rinaldini è stato due volte campione del mondo di Gelateria. Aperto dalle 7 alle 23.

www.rinaldinipastry.com

Roberto Rinaldini

Check in con aperitivo

Altra tappa gourmet a Linate, nell’area partenze, appena prima dei controlli doganali, è il corner di  Patatas Nana. Che cosa hanno di speciale queste patatine? Vengono fritte in olio di girasole puro a 155°C, scolate, asciugate, lasciate raffreddare a temperatura ambiente e salate a mano. Tutti gli ingredienti provengono dalla Spagna, dalla zona della Valle Del Lecrín, in provincia di Granada, ma lavorati in Italia, nelle Marche. I macchinari utilizzati per imbustare sono di ultima generazione e garantiscono l’originale sapore del prodotto senza aggiunta di gas conservanti. A Linate sono proposte sfuse, al naturale, calde e fragranti come appena fritte grazie alla Nana_Lampada, studiata appositamente per scaldarle al punto giusto. Inoltre, volendo, le Patatas Nana possono essere condite al curry piccante, al lime e pepe nero Maricha, alla paprika dolce affumicata e con aceto balsamico di Modena IGP 3 stelle.

www.patatasnana.com

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Nana_Lampada

CAMERA CON VIGNA

Giro del mondo tra gli hotel dove il vino è protagonista

Di Clelia Torelli

È tempo di vendemmia e niente di meglio che regalarsi un soggiorno tra i filari, in terre che regalano ottimi vini, all’insegna del nettare degli dei, con tour in vigneti e cantine, degustazioni e attività legate all’enologia. Un’esperienza raffinata che cattura l’essenza stessa di una fuga rigenerante. Dall’Italia, alla Francia, alla Spagna al Sudafrica, un viaggio alla ricerca di una vacanza green, immersi nei grandi territori del vino, dagli agriturismo fino agli hotel più esclusivi. Si tratta di un turismo esperienziale, un modo di viaggiare attraverso proposte che invitano il turista a partecipare direttamente ad alcune fasi della raccolta e lavorazione dell’uva, spogliandosi così dei panni di spettatore per entrare in quelli di attore. La vendemmia, un rito ancestrale che esercita sempre un fascino irresistibile, è l’occasione più suggestiva per scoprire i vini di un territorio e godere di spettacoli di una natura lavorata ad arte dall’uomo. Stiamo parlando di un turismo slow, legato al buon bere, da Grand Tour ottocentesco, trasformato oggi da vezzo elitario a scelta democratica, alla portata di tutti, alla scoperta del buon vino, soggiorno in splendidi wine resort, immersi nei vigneti, dove vivere a contatto con la natura, con i ritmi più lenti, tipici delle dimore di campagna. Un tempo erano cantine “dure&pure”, fatte per accogliere solo botti, bottiglie, tini. Oggi si sono trasformate in splendidi resort, una realtà di eccellenza nei territori più vocati, location di lusso che offrono ai loro ospiti relax a tutto tondo, accompagnato, naturalmente, da degustazioni guidate e percorsi sensoriali unici. Aprire la finestra e inebriarsi con lo sguardo e l’olfatto di vigneti che accarezzano la campagna, tra i colori ambrati e caldi dell’autunno non ha prezzo. Questa è la sensazione che si prova durante la stagione della vendemmia. Ecco una mappa inedita, dove trovare le migliori camere con vista su una vigna, alla scoperta di splendide realtà, da quelle più conosciute alle chicche da tenere segrete. Dal meraviglioso Relais & Chateaux Il Falconiere,  una villa del XVII secolo, piccolo gioiello dell’ospitalità, dove trovare il buon vino della cantina Baracchi (www.baracchiwinery.it), la cucina stellata di Silvia Baracchi, la falconeria e i trattamenti di vinoterapia alla Spa. A Castel Monastero, sempre in Toscana, nel cuore del Chianti, un castello magnificamente restaurato con una vista spettacolare, due ristoranti: il gourmet, Contrada, guidato dal brillante executive chef Enrico Marmo e La Cantina. All’interno di due tipici casali toscani, a pochi metri dal borgo storico c’è la Spa di Castel Monastero, dove scoprire gli straordinari trattamenti “Dimagrante”, “Detox” e “Anti Age. Al suo interno c’è l’esclusivo percorso “Aquae Monasterii”, con vasca all’olio di mare ad altissima densità salina, studiata dall’equipe medica della Thalasso del Forte, spa del Forte Village. Entrambi fanno parte dei Leading Hotels of the World . C’è infine Artimino, uno dei borghi più piccoli d’Italia, che, dalla cima di un colle, domina gran parte della Toscana: da Firenze, Prato a Pistoia. Immersi nei 700 ettari coltivati a uliveti e vigne, a perdita d’occhio, nella Tenuta di Artimino, c’è la villa La Ferdinanda o anche detta “dei cento camini”, una delle più importanti ville medicee della Toscana, Patrimonio dell’Unesco. Al suo fianco la Paggeria Medicea, hotel di charme e poi ancora, fanno parte della proprietà anche 59 appartamenti dislocati per il Borgo Medioevale di Artimino, Le Fagianaie, 6 strutture di lusso immerse nel verde, il ristorante gourmet Biagio Pignatta Cucina e Vino e la Erato Wellness Luxury SPA, ricavata all’interno delle mura medioevali del paese che propone diversi trattamenti wine therapy.

La cantina di Il Falconiere

Castelmonastero

Tenuta di Artimino

CHEF BORGHESE A MAURITIUS CON CONSTANCE

Nelle due serate del 28 e 30 agosto, dedicate agli appassionati gourmand, gli ospiti del Constance Belle Mare Plage hanno potuto assaporare le raffinate creazioni di chef Alessandro Borghese all’interno di due sedi esclusive: il ristorante La Spiaggia e il Blue Penny Cellar, luoghi dedicati all’alta cucina all’interno del resort 5 stelle mauriziano. Per le due cene chef Borghese ha collaborato con Alexis Voisin, executive chef del Constance Belle Mare Plage e il suo team. Il menu del 28 agosto al ristorante La Spiaggia prevedeva piatti a base di pesce oltre all’immancabile Cacio & Pepe, iconico piatto di chef Borghese. La serata del 30 agosto si è svolta invece al Blue Penny Cellar, recentemente insignito di due prestigiosi riconoscimenti ai World Restaurant Awards che celebrano i migliori ristoranti del mondo: il primo titolo è arrivato per la migliore selezione dei vini (oltre 30.000 bottiglie e più di 2.500 prestigiose referenze), il ristorante ha inoltre trionfato nella categoria“Gourmet Bistro in the Indian Ocean”. Qui chef Borghese ha dato vita a un coinvolgente Live Cooking, mettendo in campo la sua vulcanica personalità e il suo estro

La famosa cacio &pepe di chef Borghese

Borghese con Alexis Voisin

Queste le sue parole: “Come dico sempre cucinare è un atto d’amore, voglio trasmettere un’emozione, appagare chi assaggia i miei piatti, anche a Mauritius così come avviene nel mio ristorante a Milano e durante gli eventi di catering & banqueting che gestisco. È davvero un piacere per me poter condividere il mio stile e la mia passione per il cibo con il team e gli ospiti del Constance Belle Mare Plage.”

www.constancehotels.com

www.alessandroborghese.com

 

MAREMMA COUNTRY CHIC: L’ANDANA

Il viale dei cipressi che porta a L’Andana

Ex casino di caccia di Leopoldo II, Duca di Toscana, L’Andana si trova in Toscana, a Castiglione della Pescaia. Questo boutique resort di proprietà Terra Moretti, dell’associazione The Leading Hotels of the World, ha 47 camere di cui 20 sono superior e deluxe, 13 suite e 14 all’interno di Casa Badiola Tuscan Inn, struttura separata dalla villa medicea principale. È un hotel pet friendly: all’arrivo in camera il mio shiba Inu Aki ha trovato una tappetino personalizzato col nome ricamato, un biscotto glassato (molto gradito) e un set per la toilette.

Le sorprese per Aki all’arrivo in camera

 

Uno dei fiori all’occhiello è La Trattoria di Enrico Bartolini. Qui, in uno spazio accogliente ricavato dall’ex-granaio della villa, le sperimentazioni culinarie incontrano la tradizione delle materie prime più genuinamente toscane. Il resident chef è Marco Ortolani, che segue anche gli altri due ristoranti: il bistrot La Villa e quello di Casa Badiola.

La Trattoria di Enrico Bartolini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progettato dall’architetto Ettore Mocchetti, direttore di AD Italia è il centro benessere di 600 mq, a firma ESPA, marchio inglese leader nel wellness. Si offrono trattamenti olistici, eseguiti attraverso l’utilizzo di prodotti naturali, che rivitalizzano corpo e spirito. I trattamenti proposti presso la SPA by ESPA de L’Andana sono frutto della ricerca sulle tecniche più efficaci utilizzate nelle diverse parti del mondo e puntano su una dimensione olistica e personalizzata del benessere.

 

la piscina termale della spa

Da quest’anno, con la direzione, affidata da Carmen Moretti e Martino de Rosa, Vito Spalluto, l’Andana punta nel mese di agosto su Experiences davvero esclusive, le Academies with the Stars. Secondo un calendario prestabilito si potrà pedalare per la Maremma con l’ex campione di ciclismo Mario Cipollini, giocare a calcio con Gianluca Zambrotta, tirare di scherma con Giovanna Trillini, campionessa olimpica, e danzare hip hop con Alice Bellagamba, art director dell’Accademia Balletto delle Marche. A queste lezioni con i campioni dello sport si aggiungono altre esperienze uniche come la cavalcata attraverso la pineta fino al mare, la meditazione dinamica all’alba nella spiaggia di Cala Violina a cui si arriva con una passeggiata “consapevole” apprendendo i segreti del “metodo Natked” (mix di pratica yogica, respiro, meditazione e movimenti a corpo libero), pedalare in bicicletta raggiungendo le cantine progettate da archi-star, giocare a golf su green vista mare.

http://www.andana.it

Bistrot La Villa

 

 

 

IL MIO SERVIZIO SULLE CIGAR ROOMS

DOVE LA FUMATA LENTA E’ UN PLUS

La lama del cutter, con un taglio netto, “decapita” il sigaro, l’accendino a fiamma dolce ne scalda il piede, partono le prime boccate fino all’accensione completa e il raggiungimento del ritmo giusto della fumata.È il nirvana per il fumatore di sigari, l’apice di un rituale slow da consumare meglio se insieme ad altri spiriti affini…

THE KRAKEN VALENTINE A MILANO, UNA CENA PER UN SAN VALENTINO CONTROCORRENTE

Per coppie, single, gruppi di amici alla ricerca di un San Valentino alternativo, approda al Circle di Milano (www.circlemilano.com) ‘The Kraken Valentine’, una serata tutta ‘in black’, dove gli ospiti saranno immersi tra tentacoli, rose nere, storie di cuori spezzati e menù creati ad hoc in chiave ‘dark’. Per il 14 Febbraio The Kraken (www.krakenrum.com), il celebre blend di rum nero come l’inchiostro la cui icona è un mostro marino, vi attende a tentacoli aperti a ‘THE KRAKEN VALENTINE’, una serata ‘controcorrente’, una cena in total black accompagnata da quattro cocktail a base di rum creati per l’occasione. Dalle ore 20.00, con welcome cocktail e aperitivo di benvenuto cui seguiranno cena e after dinner, gli ospiti si troveranno immersi in un ambiente cool ed elegante ‘in total black’, un luogo dove succedono cose inaspettate, con le incursioni di una vedova inconsolabile dal cuore spezzato che racconterà la storia di come ha perso il suo grande amore, un coraggioso capitano di mare inghiottito dal Kraken. La cena, ispirata al mondo oscuro del mostro marino, propone tre opzioni di menù: una di carne, una di pesce e una vegetariana. Qualche assaggio? Noci di capesante dorate alla maggiorana su passatina di fagioli neri, Risotto al nero di seppia con la sua crudité e scorze di limone, Bocconcini di manzo spadellati in crosta di sesamo nero su mousse di zucca al profumo di salvia, Brownie alle nocciole con salsa alla vaniglia… Tutto, ovviamente, in total black! E per gli ospiti è previsto un gift-ricordo della serata. Perché del Kraken non ci si libera tanto facilmente…