13 hotel tra i più belli delle Alpi

Icone dell’ospitalità in quota, questi sono i tredici scelti da Myluxuryexperiences. Dai tradizionali ai più moderni, regalano tutti paesaggi impareggiabili, benessere e spa. Ognuno con un proprio stile e carattere, i migliori per una vacanza tra le Alpi. Perfetti sia per gli snow addicted che possono sciare, ciaspolare e camminare nei sentieri più suggestivi, sia per chi la neve preferisce guardarla al calduccio, immerso in una vasca idromassaggio o avvolto dal calore rigenerante e detossinante di una sauna panoramica.

di Clelia Torelli

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 Astoria Resort

Vincitore delle categorie Best Luxury Mountain Resort Spa – GlobalBest Unique Experience Spa – Austria Best Luxury Resort Spa – Austria ai World Luxury Spa Awards 2019. L’hotel, abbracciato dal parco di Karwendel, sull’altopiano di Seefeld, si trova a circa 2 km dagli impianti di risalita.

Perché sceglierlo: ideale se sei una sportiva per l’offerta: dallo sci alpino, di fondo, il curling, lo slittino al pattinaggio su ghiaccio. Dopo l’attività fisica ti puoi rigenerare al centro benessere di oltre 4700 mq, regalandoti uno dei trattamenti estetici proposti, realizzati con le linee QMS Medicosmetic, Ligne St. Barth e Balance Alpine 1000+, un’esclusiva collezione di prodotti naturali a base di preziose erbe alpine che crescono a 1000 metri di altitudine, tra i pascoli della Stiria. Per esplorare la cucina del territorio c’è il ristorante Der Max che rivisita le migliori ricette tirolesi.

Dove: a Seefeld in Tirolo, Austria

Astoria Resort

Vigilius Mountain Resort

Hotel eco-chic sulle Alpi, raggiungibile solo in funivia, a 18 km da Castel Trauttmansdorff e dai suoi giardini.

Perché sceglierlo: è il posto giusto se sei alla ricerca di un tempo perduto, in cui volgere l’attenzione ai tuoi desideri. Puoi chiudere gli occhi e ascoltare il silenzio. A 15 anni si fregia ancora del titolo di hotel design di montagna i cui tempi sono stress-free con il wi-fi ridotto solo in determinate ore e in cui ecologia, consumo ridotto, zero spreco sono i pilastri di questo resort di lusso. Disegnato da Matteo Thun, architetto pioniere dell’architettura sostenibile, sulle basi di uno storico hotel di montagna di Merano sul monte Vigilio. Nella spa scegli un trattamento che stimola il corpo, lo spirito e la mente, un massaggio classico riequilibrante e rilassante oppure rafforzante e rivitalizzante.

Dove: a Lana (BZ)

Vigilius Montain Resort

Auberge de la Maison

Dimora storica valdostana di charme in pietra e legno, nel cuore di Entreves, la più caratteristica delle frazioni di Courmayeur, con vista sul Monte Bianco.

Perché sceglierlo: il calore e l’attenzione verso il cliente, l’ambiente intimo e la cura di ogni dettaglio lo rendono un posto da sogno. L’hotel vanta la Spa Maison d’Eau con vista wow sul Monte Bianco, dotata di piscina con cascata montana, idromassaggio, cromoterapia, sauna finlandese e trattamenti personalizzati. Anche il ristorante L’Aubergine gode di un’eccezionale vista sul massiccio più alto d’Europa. Con un grande camino centrale che tiene compagnia agli ospiti che gustano a lume di candela la tradizione e la storia della Vallée anche attraverso la ricerca dei prodotti locali.

Dove: Entreves, Courmayeur (AO)

Auberge de la Maison

Bellevue Hotel&Spa

Hotel storico, del gruppo Relais & Châteaux, perla incastonata a Cogne, ai piedi del ghiacciaio del Gran Paradiso.

Perché sceglierlo: conserva il fascino di un’antica dimora di montagna, costruita nel 1925 dalla famiglia Cuneaz. Quattro i ristoranti, tra cui il gourmet Le Petit Bellevue guidato da Fabio Iacovone, una stella Michelin. Tutti quanti utilizzano prodotti del territorio e aromi dell’orto. L’area benessere di 1.200 metri quadri ti accoglie tra grotte, cascate e antichi chalet, offrendoti il privilegio di rilassarti in un ambiente che unisce la bellezza delle montagne e della cultura alpina al piacere di immergersi nelle calde acque sorgive.

Dove: a Cogne (AO)

Spa del Bellevue Hotel&Spa

My Arbor

L’hotel “abbracciato” dal bosco, è costruito su palafitte alte 25 metri, tra le chiome di distese di abeti. 104 le camere di design, dai toni caldi della terra, con arredi in legno anticato di larice e abete rosso, tessuti naturali e grandi pareti in vetro che fanno entrare tutta la luce. Nella spa di 2500 metri quadri un’infinity pool interna/esterna.

Perché sceglierlo: ideale se vuoi rilassarti e stare a contatto con la natura da sola, con le amiche o il partner perché questo hotel è solo per adulti. In camera si ha la sensazione di fluttuare tra le chiome degli alberi, di essere accolti in un nido e di dormire davvero tra i rami.

Dove: S. Andrea (BZ)

My Arbor

Lefay Resort & SPA Dolomiti

Sorge nella ski area di Madonna di Campiglio, a Pinzolo, in Val Rendena. Ottantotto suite, inclusa la Royal Pool & SPA suite che vanta una superficie di 430 mq, più ventidue residenze private collegate direttamente ai servizi del resort. La Lefay SPA Dolomiti si articola su 4 livelli: un intero piano dedicato ai trattamenti, la piscina interna/ esterna riscaldata tutto l’anno, un intero piano dedicato al fitness.

Perché sceglierlo: piace ai turisti green perché la sua progettazione segue i principi della bio-archiettura, firmata dall’architetto Hugo Demetz. È caratterizzato da un ampio uso di materiali naturali del territorio, come i legni di abete e larice, il rovere, il castagno e la tonalite dell’Adamello, una pietra dall’aspetto granitico. Il tutto, nel segno della sostenibilità, perché concepito seguendo il criterio del contenimento energetico e utilizzando fonti rinnovabili.

Dove: Pinzolo (TN)

Lefay Resort&Spa Dolomiti

La Perla

Tra i prati, di fronte al Sassongher in Alta Badia, si esce sci ai piedi da quest’antica casa di montagna affiliato a The Leading Hotels of The World.

Perché sceglierlo: l’hotel, nel corso degli anni e delle ristrutturazioni, ha mantenuto stube, legni, tessuti, arredi che ricordano la sua storia, negli spazi comuni così come nelle camere. La cucina è un viaggio nel gusto, da provare nella sua osteria, nel bistrot o alla La Stüa de Michil che è una piccola camera delle meraviglie, in legno con due stuben del 1600. In cucina lo chef Nicola Laera, una stella Michelin.

Dove: a Corvara (BZ)

La Perla

San Luis Retreat Hotel & Lodge

In una valle delle montagne di Merano, immerso in un bosco di larici, come un villaggio da fiaba, questo lodge è stato costruito completamente in legno di recupero. 42 chalet, ognuno diverso dall’altro, disposti attorno a un lago, che si arrampicano sugli alberi o vicini alla grande hall.

Perché sceglierlo: è l’hotel per chi cerca il vero lusso, entrando in comunione con la natura, per rilassarsi e rigenerarsi, nella massima privacy. Il comfort è dato dai caminetti sempre accesi, dai colori tenui e dalla luce che inonda gli spazi. Nella spa puoi sdraiarti sulle poltrone-chaise longue accanto a un grande camino scoppiettante dove vengono bruciati legni odorosi. A fianco la grande piscina di acqua calda che esce all’aperto sul lago ghiacciato.

Dove: Avelengo (BZ)

San Luis Retreat Hotel & Lodge

Rosa Alpina Hotel & Spa

5 stelle lusso nel centro di San Cassiano, affiliato a The Leading Hotels of The World. Oltre alle camere, le suite junior e loft c’è lo chalet Zeno, che in 310 metri quadri coniuga tradizione, design, raffinatezza. Tre lussuose camere doppie, collegate tra loro, ampio soggiorno con travi a vista, nel giardino privato Jacuzzi e sauna finlandese all’aperto. Dal 2017 c’è anche una penthouse di 180 metri quadri che comprende tre suite ed un ampio soggiorno con vista sulle cime Dolomitiche del Putia, Lavarella e Conturines, una cucina, bar e caminetto. Le suite hanno un accesso privato tramite ascensore con fermata dedicata e possono essere comunicanti fra di loro.

Perché sceglierlo: glamour chic ed essenziale questo hotel è ideale per un break dedicato al benessere nel cuore delle Dolomiti. Non solo: è anche punto di riferimento gourmet per il suo ristorante St. Hubertus, con il suo chef tre stelle Michelin Norbert Niederkofler.

Dove: a San Cassiano (BZ)

Chalet Zeno

Hotel Le Massif

Nuovo cinque stelle di IHC (Italian Hospitality Collection), nato nel cuore di Courmayeur, affiliato a The Leading Hotels of The World. A pochi passi dalla via dello shopping e dagli impianti di risalita del Monte Bianco. Le camere e le suite hanno spazi curati nei minimi particolari che uniscono il design italiano al legno e alla pietra della tradizione.

Perché sceglierlo: hotel nel più moderno stile alpine chic, costruito con materiali naturali e grandi vetrate per godersi lo spettacolo del massiccio del Monte Bianco, è l’indirizzo perfetto per vivere tutta la magia della montagna d’inverno perché, oltre all’hotel in paese, c’è la baita La Loge du Massif, nel cuore delle piste da sci Plan Checrouit. Dove fermarsi a fare colazione, per uno spuntino goloso, o un aperitivo après ski a o mangiare al ristorante gourmet. La spa dell’hotel si basa sulla filosofia del benessere Equilibrium, mutuata da millenni di cultura termale italiana, che considera insieme il benessere del corpo e dello spirito.

Dove: Courmayeur (AO)

La Loge du Massif

 

Adler Lodge Alpe

Ampie suite in un corpo centrale e chalet privati a due piani in stile alpino, realizzati interamente in legno di larice e abete rosso, con vista panoramica sulle Dolomiti. Magnifica la piscina panoramica interna-esterna, riscaldata tutto l’anno. La zona Wellness & Fitness è nel grande sottotetto con ampie vetrate con vista sulle montagne

Perché sceglierlo: perfetto per gli appassionati di sport invernali perché questo lodge, a 1800 metri sul livello del mare, nel contesto meraviglioso dell’Alpe di Siusi, si trova proprio accanto alle piste che si snodano per 175 km di piste del Dolomiti Superski

Dove: Castelrotto (BZ)

Adler Lodge Alpe

Bad Moos Dolomites Spa Resort

Situato ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo questo albergo in stile chalet alpino offre tre tipologie di alloggio: 32 camere e 30 suite nel corpo centrale, il Residence e la Dependance. Nella spa Termesana, con centro di medicina sportiva, scorre un’acqua ricca di zolfo, fluoro, magnesio, calcio ed altri rari sali minerali, che diventa il cuore di trattamenti esclusivi. C’è una piscina coperta e una scoperta alimentata dalla stessa acqua termale.

Perché sceglierlo: da questo albergo si può uscire già con gli sci ai piedi. Gli impianti di risalita della Croda Rossa, infatti, si trovano appena fuori dall’hotel, e permettono di godersi le piste del comprensorio Tre Cime Dolomiti

Dove: Sesto Moso (BZ)

Bad Moos Dolomites Spa Resort

Hotel Tratterhof

Si chiama Mountain Sky Hotel perché, a 1.500 metri d’altezza, è l’hotel più alto dell’area vacanze del Gitschberg Jochtal/Rio Pusteria. Dalla sua terrazza o la sauna panoramica si gode di una vista panoramica sulla Val Pusteria a est e Val d’Isarco a sud.

Perché sceglierlo: ideale se ami la sauna perché ce ne sono otto con diverse gettate di vapore al giorno, inscenate da veri esperti, una grande sauna esperenziale una vasca ad acqua fredda unica nel suo genere con cascata in cui immergersi dopo la sauna. Perfetto se sei sportiva perché al quarto piano c’è una sala fitness con modernissime attrezzature Technogym ed un allenatore fitness dedicato.

Dove: a Graganza ( BZ)

Hotel Tratterhof

Malta: perla del mediterraneo con 300 giorni di sole l’anno

Il freddo è arrivato, così come la neve e le piogge e subito ecco emergere un desiderio: un weekend al sole!

di Lidia Pregnolato

Senza andare troppo lontano, una meta che può regalarci giornate ancora miti, brezza tiepida e sole caldo è Malta, l’Isola dei Cavalieri, a poco più di due ore di volo da Milano.

Un viaggio sorprendente che porta alla scoperta di un Paese che è un vero e proprio museo a cielo aperto, circondato dal blu del Mediterraneo, con un’ottima gastronomia e con 300 giorni di sole l’anno. Perché l’arcipelago maltese gode di una posizione particolarmente privilegiata che le assicura estati calde e inverni miti, perfetti per andare alla scoperta degli angoli più nascosti ma non meno suggestivi dell’isola.

Siamo partiti da uno dei quartieri emergenti: quello delle tre città fortificate su tre promontori, che affacciano sul porto: Vittoriosa, Senglea e Cospicua, che furono protagoniste della resistenza di Malta al Grande Assedio da parte degli ottomani nel 1565.

La prima con uno spirito più battagliero, come testimoniano Fort Saint Angelo e il Palazzo dell’Inquisizione, Senglea e Cospicua, più importanti commercialmente, con botteghe, moli di pescherecci e palazzi di ricchi commercianti.

Sanglea

A Senglea abbiamo soggiornato presso il rinnovato boutique hotel Cugò Gran Macina Grand Harbou, membro del circuito Design Hotels, un imponente ex fortino del 1554 riprogettato da DAAA Haus, multidisciplinare studio di architettura e design con sede principale a Malta, che ha saputo combinare sapientemente i materiali esistenti naturali e tipici della tradizione, con linee moderne pulite, marmi, legni pregiati e pietre laviche per valorizzare ancora di più la storicità del luogo.

Ne è nata una lussuosa struttura di grande fascino, affacciata direttamente sulla marina, con vista sulla capitale, pronta ad accoglierci in una delle sue eleganti suite, dalle ampie volte e negli accoglienti spazi comuni, tra cui un’ampia terrazza solarium panoramica con piscina e possibilità di praticare lezioni di yoga nella più totale calma e tranquillità. Si trova a soli 10 minuti dall’aeroporto, nei pressi del punto d’attracco dei traghetti per La Valletta e per il giro turistico delle tre città.

Spostandoci più a nord dell’isola, dove sorge la movimentata St. Julian, centro nevralgico della vivacissima vita notturna maltese, una delle strutture più belle è il Corinthia Hotel St George’s Bay che, oltre a godere di un’ottima posizione, in una zona strategica, che unisce tranquillità e vista panoramica, offre ottimi servizi: dalla SPA a 5 piscine, passando per l’area giochi per i più piccoli, lido privato e possibilità di fare immersioni tutto l’anno, vicinanza a bar, negozi, casinò e diversi locali. Oltre al ristorante una stella Michelin Caviar & Bull gestito da Marvin Gauci, chef tra i più apprezzati sull’isola.

 

 

Infine, da qui in un quarto d’ora si arriva a Mdina, ex capitale di Malta, conosciuta anche come Città del Silenzio, che merita sicuramente una visita, meglio se al tramonto.

Il Natale a Cascina Caremma

di Clelia Torelli

L’Agriturismo Cascina Caremma di Besate, situato nel Parco del Ticino, alle porte di Milano, firma il Natale 2019 con una proposta all’insegna del BioGusto, sia per quanto riguarda i regali che per la proposta culinaria alla cena della Vigilia il 24 Dicembre (49 euro) che per il pranzo di Natale del 25 Dicembre (89 euro)

Il ristorante

Per le proposte regalo Cascina Caremma offre diversi cesti della gastronomia contadina personalizzabili con gli esclusivi prodotti realizzati in loco utilizzando tecniche comprovate di bioagricoltura. Si possono aggiungere anche prodotti per la cura del corpo con ingredienti della Cascina

 

Fiore all’occhiello di Cascina Caremma è infatti la produzione di prodotti tipici locali che sfociano nella produzione diretta di riso, farine, con cui viene realizzato il pane fatto in casa e farine per la polenta, ma anche salumi, carni provenienti dagli allevamenti locali, il tutto senza dimenticare la valorizzazione di verdura e frutti spontanei presenti nel Parco del Ticino, da cui vengono prodotte ottime marmellate.  Ad arricchire i Regali di Gusto anche la prima Birra artigianale del Ticino Biologica, realizzata da Cascina Caremma in collaborazione con l’Officina della Birra di Bresso e ottenuta dall’orzo coltivato biologicamente nei terreni circostanti, e i bio Vini prodotti dai vitigni adiacenti alla Cascina Caremma da cui si produce il Mes e Mes e il Caremma

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Agriturismo Cascina Caremma:

Tel. +39.02.9050020 Via Cascina Caremma, 2 – 20080 Besate (Milano)

CUCINOSANO

La foodblogger Rossana Dian e la sua filosofia di cucina sana

di Clelia Torelli

 

Rossana con i suoi amati cani: Lucio e Holly

Ci siamo conosciute qualche settimana fa ad una cena da Enrico Bartolini ed è subito nata sintonia. Lei è Rossana Dian, autrice del foodblog @cucinosano, il cui slogan è “Cucinare sano è un gesto d’amore”. Sul canale Instagram con 110.000 followers!

La sua cucina è autentica, frutto di amore puro fatto di emozioni e la ricerca della materia prima genuina è maniacale.

Rossana ora ha scritto un libro che si intitola, … indovinate…, “CucinoSano”, in cui detta le sue regole dello star bene, con equilibrio, benessere e perché no, anche il piacere di mangiare.  Nel libro Rossana racconta come da ripugnare il cibo, quando doveva necessariamente essere magra perché faceva la modella, all’allontanamento da quel mondo vacuo e la scoperta della felicità in cucina. Un ringraziamento particolare Rossana lo fa a suo marito Stefano Scozzese, che l’ha sempre supportata e fatto da “cavia”. Nel suo sito ci sono anche ricette per cani, raccolte in una rubrica @quelliconlacoda, per divulgare uno stile di vita sano anche per gli amici a 4 zampe. Inoltre, sempre sul sito, c’è la possibilità di acquistare pentole e accessori per cucinare sano.

https://cucinosano.it

Il libro di Rossana Dian

Uno chalet di montagna al Four Season Hotel Milano

In città come sulle piste da sci, al Four Season Hotel Milano

di Clelia Torelli

Si respira già la magica atmosfera alpina natalizia varcando la soglia di questo albergo nel cuore del Quadrilatero della Moda, a pochi passi da Via Montenapoleone e Via della Spiga.

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La sala del Camino

L’Urban Chalet, alla sua seconda edizione, è stata creata appositamente per l’occasione dall’Artistic Director Vincenzo Dascanio. Aperto anche a chi non soggiorna in hotel, disponibile fino a fine gennaio, la sala Camino, ex-chiesa del XV secolo, è stata trasformata in una magnifica, lussuosa baita di montagna. Un trionfo di colori caldi, candele, accoglienti sedute in velluto, interni rivestiti di legno, tappeti, coperte in lana e cuscini di pelliccia sintetica, sci vintage, ghirlande festive e luci scintillanti. Lo scenario perfetto per abbandonare la frenesia metropolitana e godersi un tè, una merenda o un aperitivo. Lo chef Fabrizio Borraccino propone un menu di ispirazione alpina: pizzocheri, gulasch con polenta, canederli e il tradizionale panettone natalizio. Anche i cocktail, creati dal bar manager Luca Angeli, sono in tema: dal Glow Wine, un vin brulè speziato allo Skypass, una bevanda a base di rum preparata con tè nero, succo di limone e amaro Grinta Glep. È stata allestita anche una suite al piano terra, di fronte al giardino, per feste e cene private.

 Fotografie di Clelia Torelli

 

MOUTAIN BITES TO SHARE MENU 

Carpaccio di messata di manzo agli agrumi e finocchi
Pizzoccheri
Sciatt valtellinesi
Canederli con speck, burro e salvia
Gulasch con polenta
OGNI PIATTO EURO 15

Selezione di salumi e formaggi
EURO 35 per 2 persone

Fonduta con mocetta, pane nero e misticanza
EURO 35 per 2 persone

Torta cioccolato e pere
EUR 15
Panettone con zabaione caldo
EUR 15
Strudel di mele
EUR 15
Torta di Linz
EUR 15

Fonduta di cioccolato con frutta secca e marshmallow
EUR 30 per 2 persone

 

https://www.fourseasons.com/it/milan/

 

 

L’aeroporto di Linate, nuova meta gourmet

DI CLELIA TORELLI

 

Ha riaperto non solo l’aeroporto di Linate, ma, al suo interno, anche nuove aree food di qualità tra cui il ristorante per i viaggiatori che amano la cucina gourmet Michelangelo dell’omonimo Citino, che, dopo una brillante formazione nelle cucine di Marchesi, Oldani, Ducasse, oltre ad avere ottenuto due Cappelli nella Guida “I Ristoranti d’Italia” de L’Espresso, è stato proclamato miglior Airport Chef del mondo. Citino propone un menu che non è esclusiva dei viaggiatori, ma, su prenotazione, è aperto a tutti gli amanti della buona tavola. L’ambiente, ricavato sopra i gate, con affaccio sulle piste dell’aeroporto, è elegante e accogliente, con arredi di design e una bella e fornita cantina a vista. Michelangelo conduce i suoi ospiti lungo un viaggio di sapori stagionali, con piatti preparati con i migliori prodotti italiani.

www.michelangelorestaurant.it

Il ristorante di design Michelangelo

Lo chef Michelangelo Citino

Dolce l’attesa in aeroporto

Un’altra novità dello scalo di Linate è la pasticceria del romagnolo Roberto Rinaldini. I suoi MacaRAL®, versione made in Italy dei tradizionali macarons, da soli valgono il viaggio. E poi da non perdere le golosissime Gnambelline al forno create dal Maestro, i mignon, le torte in monoporzione, la confetteria, la pralineria e i panettoni. Nota di merito anche per il gelato, non a caso, infatti, Roberto Rinaldini è stato due volte campione del mondo di Gelateria. Aperto dalle 7 alle 23.

www.rinaldinipastry.com

Roberto Rinaldini

Check in con aperitivo

Altra tappa gourmet a Linate, nell’area partenze, appena prima dei controlli doganali, è il corner di  Patatas Nana. Che cosa hanno di speciale queste patatine? Vengono fritte in olio di girasole puro a 155°C, scolate, asciugate, lasciate raffreddare a temperatura ambiente e salate a mano. Tutti gli ingredienti provengono dalla Spagna, dalla zona della Valle Del Lecrín, in provincia di Granada, ma lavorati in Italia, nelle Marche. I macchinari utilizzati per imbustare sono di ultima generazione e garantiscono l’originale sapore del prodotto senza aggiunta di gas conservanti. A Linate sono proposte sfuse, al naturale, calde e fragranti come appena fritte grazie alla Nana_Lampada, studiata appositamente per scaldarle al punto giusto. Inoltre, volendo, le Patatas Nana possono essere condite al curry piccante, al lime e pepe nero Maricha, alla paprika dolce affumicata e con aceto balsamico di Modena IGP 3 stelle.

www.patatasnana.com

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Nana_Lampada

CAMERA CON VIGNA

Giro del mondo tra gli hotel dove il vino è protagonista

Di Clelia Torelli

È tempo di vendemmia e niente di meglio che regalarsi un soggiorno tra i filari, in terre che regalano ottimi vini, all’insegna del nettare degli dei, con tour in vigneti e cantine, degustazioni e attività legate all’enologia. Un’esperienza raffinata che cattura l’essenza stessa di una fuga rigenerante. Dall’Italia, alla Francia, alla Spagna al Sudafrica, un viaggio alla ricerca di una vacanza green, immersi nei grandi territori del vino, dagli agriturismo fino agli hotel più esclusivi. Si tratta di un turismo esperienziale, un modo di viaggiare attraverso proposte che invitano il turista a partecipare direttamente ad alcune fasi della raccolta e lavorazione dell’uva, spogliandosi così dei panni di spettatore per entrare in quelli di attore. La vendemmia, un rito ancestrale che esercita sempre un fascino irresistibile, è l’occasione più suggestiva per scoprire i vini di un territorio e godere di spettacoli di una natura lavorata ad arte dall’uomo. Stiamo parlando di un turismo slow, legato al buon bere, da Grand Tour ottocentesco, trasformato oggi da vezzo elitario a scelta democratica, alla portata di tutti, alla scoperta del buon vino, soggiorno in splendidi wine resort, immersi nei vigneti, dove vivere a contatto con la natura, con i ritmi più lenti, tipici delle dimore di campagna. Un tempo erano cantine “dure&pure”, fatte per accogliere solo botti, bottiglie, tini. Oggi si sono trasformate in splendidi resort, una realtà di eccellenza nei territori più vocati, location di lusso che offrono ai loro ospiti relax a tutto tondo, accompagnato, naturalmente, da degustazioni guidate e percorsi sensoriali unici. Aprire la finestra e inebriarsi con lo sguardo e l’olfatto di vigneti che accarezzano la campagna, tra i colori ambrati e caldi dell’autunno non ha prezzo. Questa è la sensazione che si prova durante la stagione della vendemmia. Ecco una mappa inedita, dove trovare le migliori camere con vista su una vigna, alla scoperta di splendide realtà, da quelle più conosciute alle chicche da tenere segrete. Dal meraviglioso Relais & Chateaux Il Falconiere,  una villa del XVII secolo, piccolo gioiello dell’ospitalità, dove trovare il buon vino della cantina Baracchi (www.baracchiwinery.it), la cucina stellata di Silvia Baracchi, la falconeria e i trattamenti di vinoterapia alla Spa. A Castel Monastero, sempre in Toscana, nel cuore del Chianti, un castello magnificamente restaurato con una vista spettacolare, due ristoranti: il gourmet, Contrada, guidato dal brillante executive chef Enrico Marmo e La Cantina. All’interno di due tipici casali toscani, a pochi metri dal borgo storico c’è la Spa di Castel Monastero, dove scoprire gli straordinari trattamenti “Dimagrante”, “Detox” e “Anti Age. Al suo interno c’è l’esclusivo percorso “Aquae Monasterii”, con vasca all’olio di mare ad altissima densità salina, studiata dall’equipe medica della Thalasso del Forte, spa del Forte Village. Entrambi fanno parte dei Leading Hotels of the World . C’è infine Artimino, uno dei borghi più piccoli d’Italia, che, dalla cima di un colle, domina gran parte della Toscana: da Firenze, Prato a Pistoia. Immersi nei 700 ettari coltivati a uliveti e vigne, a perdita d’occhio, nella Tenuta di Artimino, c’è la villa La Ferdinanda o anche detta “dei cento camini”, una delle più importanti ville medicee della Toscana, Patrimonio dell’Unesco. Al suo fianco la Paggeria Medicea, hotel di charme e poi ancora, fanno parte della proprietà anche 59 appartamenti dislocati per il Borgo Medioevale di Artimino, Le Fagianaie, 6 strutture di lusso immerse nel verde, il ristorante gourmet Biagio Pignatta Cucina e Vino e la Erato Wellness Luxury SPA, ricavata all’interno delle mura medioevali del paese che propone diversi trattamenti wine therapy.

La cantina di Il Falconiere

Castelmonastero

Tenuta di Artimino

CHEF BORGHESE A MAURITIUS CON CONSTANCE

Nelle due serate del 28 e 30 agosto, dedicate agli appassionati gourmand, gli ospiti del Constance Belle Mare Plage hanno potuto assaporare le raffinate creazioni di chef Alessandro Borghese all’interno di due sedi esclusive: il ristorante La Spiaggia e il Blue Penny Cellar, luoghi dedicati all’alta cucina all’interno del resort 5 stelle mauriziano. Per le due cene chef Borghese ha collaborato con Alexis Voisin, executive chef del Constance Belle Mare Plage e il suo team. Il menu del 28 agosto al ristorante La Spiaggia prevedeva piatti a base di pesce oltre all’immancabile Cacio & Pepe, iconico piatto di chef Borghese. La serata del 30 agosto si è svolta invece al Blue Penny Cellar, recentemente insignito di due prestigiosi riconoscimenti ai World Restaurant Awards che celebrano i migliori ristoranti del mondo: il primo titolo è arrivato per la migliore selezione dei vini (oltre 30.000 bottiglie e più di 2.500 prestigiose referenze), il ristorante ha inoltre trionfato nella categoria“Gourmet Bistro in the Indian Ocean”. Qui chef Borghese ha dato vita a un coinvolgente Live Cooking, mettendo in campo la sua vulcanica personalità e il suo estro

La famosa cacio &pepe di chef Borghese

Borghese con Alexis Voisin

Queste le sue parole: “Come dico sempre cucinare è un atto d’amore, voglio trasmettere un’emozione, appagare chi assaggia i miei piatti, anche a Mauritius così come avviene nel mio ristorante a Milano e durante gli eventi di catering & banqueting che gestisco. È davvero un piacere per me poter condividere il mio stile e la mia passione per il cibo con il team e gli ospiti del Constance Belle Mare Plage.”

www.constancehotels.com

www.alessandroborghese.com

 

MAREMMA COUNTRY CHIC: L’ANDANA

Il viale dei cipressi che porta a L’Andana

Ex casino di caccia di Leopoldo II, Duca di Toscana, L’Andana si trova in Toscana, a Castiglione della Pescaia. Questo boutique resort di proprietà Terra Moretti, dell’associazione The Leading Hotels of the World, ha 47 camere di cui 20 sono superior e deluxe, 13 suite e 14 all’interno di Casa Badiola Tuscan Inn, struttura separata dalla villa medicea principale. È un hotel pet friendly: all’arrivo in camera il mio shiba Inu Aki ha trovato una tappetino personalizzato col nome ricamato, un biscotto glassato (molto gradito) e un set per la toilette.

Le sorprese per Aki all’arrivo in camera

 

Uno dei fiori all’occhiello è La Trattoria di Enrico Bartolini. Qui, in uno spazio accogliente ricavato dall’ex-granaio della villa, le sperimentazioni culinarie incontrano la tradizione delle materie prime più genuinamente toscane. Il resident chef è Marco Ortolani, che segue anche gli altri due ristoranti: il bistrot La Villa e quello di Casa Badiola.

La Trattoria di Enrico Bartolini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progettato dall’architetto Ettore Mocchetti, direttore di AD Italia è il centro benessere di 600 mq, a firma ESPA, marchio inglese leader nel wellness. Si offrono trattamenti olistici, eseguiti attraverso l’utilizzo di prodotti naturali, che rivitalizzano corpo e spirito. I trattamenti proposti presso la SPA by ESPA de L’Andana sono frutto della ricerca sulle tecniche più efficaci utilizzate nelle diverse parti del mondo e puntano su una dimensione olistica e personalizzata del benessere.

 

la piscina termale della spa

Da quest’anno, con la direzione, affidata da Carmen Moretti e Martino de Rosa, Vito Spalluto, l’Andana punta nel mese di agosto su Experiences davvero esclusive, le Academies with the Stars. Secondo un calendario prestabilito si potrà pedalare per la Maremma con l’ex campione di ciclismo Mario Cipollini, giocare a calcio con Gianluca Zambrotta, tirare di scherma con Giovanna Trillini, campionessa olimpica, e danzare hip hop con Alice Bellagamba, art director dell’Accademia Balletto delle Marche. A queste lezioni con i campioni dello sport si aggiungono altre esperienze uniche come la cavalcata attraverso la pineta fino al mare, la meditazione dinamica all’alba nella spiaggia di Cala Violina a cui si arriva con una passeggiata “consapevole” apprendendo i segreti del “metodo Natked” (mix di pratica yogica, respiro, meditazione e movimenti a corpo libero), pedalare in bicicletta raggiungendo le cantine progettate da archi-star, giocare a golf su green vista mare.

http://www.andana.it

Bistrot La Villa

 

 

 

IL MIO SERVIZIO SULLE CIGAR ROOMS

DOVE LA FUMATA LENTA E’ UN PLUS

La lama del cutter, con un taglio netto, “decapita” il sigaro, l’accendino a fiamma dolce ne scalda il piede, partono le prime boccate fino all’accensione completa e il raggiungimento del ritmo giusto della fumata.È il nirvana per il fumatore di sigari, l’apice di un rituale slow da consumare meglio se insieme ad altri spiriti affini…