LE “REGINE DEL MARE” A IMPERIA

 

Porto Maurizio
Fotografia di Clelia Torelli®

Si è da poco concluso il 20^mo raduno delle Vele d’Epoca di Imperia che, dal 1986 ad oggi, è cresciuto fino a diventare un appuntamento fondamentale delle regate classiche nel Mediterraneo. Un’ottima occasione per la Marina di Porto Maurizio di vivere e far vivere il mare. Hanno partecipato alla grande kermesse, facente parte del circuito Panerai, cinquantotto imbarcazioni dal fascino indissolubile, unico, modelli da sogno che hanno fatto la storia della marineria italiana e mondiale. Sulla banchina, rivestita per l’occasione da un elegante blue carpet, “hanno sfilato” skipper e ed equipaggi provenienti da tutto il mondo con polo o camicia, bermuda e cappellino con visiera e, naturalmente, occhiali scuri , pronti a sfidarsi. Questa passerella ha guidato gli spettatori nell’appassionante passeggiata a fianco delle «signore del mare». Da Manitou, un vintage yacht che, tra gli anni 50 e 60, fu di proprietà del Presidente J. F. Kennedy, tanto da essere soprannominata The floating White House. Una curiosità: a bordo si trova ancora la vasca da bagno usata da JFK e pare anche da Marilyn Monroe. Non di meno in quanto a fascino Emilia, vintage yacht lungo 20,98 metri commissionato nel 1929 dal senatore Giovanni Agnelli. O Il Moro di Venezia I, un pezzo di storia della vela italiana, del 1976, voluto da Raul Gardini per partecipare alla Coppa America. O ancora Eva, un 17 metri del 1906, di proprietà di Pete Townshend, leader e chitarrista degli Who, presente a bordo. A bordo di Moonbeam IV, un 30 metri del 1914, invece, trascorsero la loro luna di miele il principe Ranieri e Grace Kelly. Ma a spiccare su tutte è stato Atlantic, lungo 69 metri, replica in acciaio del tre alberi del 1903. Uno spettacolo vederlo solcare il mare antistante Porto Maurizio a vele spiegate.

“Atlantic” fotografia di Clelia Torelli ®

fotografia di Clelia Torelli ®

fotografia di Clelia Torelli ®

fotografia di Clelia Torelli ®

SPAZIO SUSHI, UN ANGOLO DI GIAPPONE A MILANO

Fotografia di Clelia Torelli ©

Il locale, ideato e realizzato da Raffaella Stucchi, si ispira ai principi del Feng Shui secondo cui tutti gli elementi sono in equilibrio per vivere in un ambiente non solo bello ma anche sereno e positivo. Così nulla è lasciato al caso, dai colori di pareti e oggetti alla disposizione di tavoli e sedie. In questo modo circolano le energie positive e si allontano le negative. 

Le proposte culinarie vanno dai classici crudi della tradizione del Sol Levante ad interpretazioni fusion con accenti mediterranei. Via libera quindi a sushi e sashimi, tartare, urumaki tra cui i winter roll con salmone, fico candito e noci, i sea roll, con fiori di zucca in tempura, avocado, scampo, gambero rosso e caviale e i Johnny roll (dal nome del sushiman) a base di gamberi in tempura, salmone, avocado e mandorle tostate.

Capitolo a parte meritano i dolci della “Patisserie de Reves, pasticceria francese di corso Magenta.

Grande scelta di vini sia italiani che francesi e anche neozelandesi. 

Fotografia di Clelia Torelli ©

www.spaziosushi.com

“UN NIDO STELLATO” A SAINT MORITZ

Il locale disegnato da Patricia Urquiola. Fotografia di Clelia Torelli ®

Si chiama IGNIV, il “nido“ (traduzione in romancio) gourmet dello chef elvetico tristellato Andreas Caminada, all’interno del Badrutt’s Palace Hotel di Saint Moritz. Una location raffinata, studiata nei minimi dettagli dalla archistar Patricia Urquiola. Al timone lo chef Marcel Skibba che, insieme al suo team di 15 persone,  gestisce la “Fine-Dining-Sharing-Experience”. Si tratta di un nuovo concetto di condivisione: tutte le pietanze vengono servite in piccoli piatti o vassoi, posizionati al centro della tavola e ogni ospite può servirsi a suo piacimento. Tutto ruota attorno al gusto della buona tavola, all’esperienza conviviale e al concetto di trascorrere del tempo insieme in un’atmosfera rilassata e tranquilla, che aggiunge fascino al ristorante già premiato, in meno di un anno dalla sua apertura, con una stella Michelin. http://www.igniv.com

Lo chef Marcel Skibba. Fotografia di Clelia Torelli ®

Dessert
Fotografia di Clelia Torelli ®

Allure da favola per il leggendario Badrutt’s Palace Hotel di St Moritz (www.badruttspalace.com). Nato sotto il segno della Belle Epoque, passato indenne attraverso due guerre mondiali, rinato con i fasti della Dolce Vita, nelle sue sfarzose sale, con vista sul lago di St Moritz e i monti dell’Engadina, ha visto transitare i personaggi più famosi del mondo del cinema e dello spettacolo: Marlene Dietrich, Audrey Hepburn, Greta Garbo, Rita Hayworth, Brigitte Bardot, Coco Chanel, Charlie Chaplin ed Alfred Hitchcock che, al Palace fece tappa ben 34 volte dopo avervi trascorso la sua luna di miele (c’è anche una suite a lui dedicata).