“IMMERSI NEL BENESSERE”, I NUOVI BAGNI DI BELLEZZA IN CAREMMA NATURESPA

Stile autentico, ottimi prodotti autoctoni e, come sottofondo, i versi degli uccelli migratori. Questa è Cascina Caremma, a Besate, immersa nel Parco del Ticino. Un tempio di relax da raggiungere in meno di un’ora da Milano per staccare dal tran-tran cittadino. Fin dall’arrivo, accolta nel Bistrot nella corte dell’Agriturismo con un’ottima colazione a base di prodotti locali e torte fatte in casa mi sento già più rilassata.

Bistrot
Fotografia di Clelia Torelli

Mi sposto poi nella NatureSpa, un centro benessere ricavato dal fienile, il primo in un agriturismo. Nella zona interna c’è la piscina con acqua calda in cui mi tuffo raggiungendo con poche bracciate l’area con l’idromassaggio. E da qui, cullata dall’acqua piena di bollicine, mi godo lo spettacolo della natura circostante grazie alle ampie vetrate panoramiche.

Piscina
Fotografia di Clelia Torelli

Mi chiamano poi nella zona Relax, dove, in un’area riservata, mi immergo per circa 30 minuti in una speciale vasca in legno, per un bagno di bellezza a base di farina di riso bio e latte vaccino. Perfetto per pelli sensibili grazie alle proprietà lenitive e calmanti dell’amido del riso.

Vasca di legno per bagni di bellezza
Fotografia di Clelia Torelli

Infine, “ciliegina sulla torta”, mi aspetta un trattamento al fieno Hobepergh. Si inizia con una spazzolatura del corpo che favorisce il drenaggio dei liquidi e il ricambio cellulare grazie anche ad un olio detossinante caldo che potenzia l’eliminazione delle tossine. Poi il corpo viene avvolto in un grande cuscino di fieno per un’azione fortificante e rilassante su tutto l’organismo. Il relax ora è completo.

Spazzola e fieno Hobepergh
Fotografia di Clelia Torelli

Ma il tempo passa e si è fatta, senza quasi che me ne sia accorta, l’ora di pranzo. Mi sposto quindi nel ristorante per il pranzo. C’è tempo prima per un aperitivo a base di spumante da gustare, con qualche stuzzichino, davanti al grande camino.

Aperitivo davanti al camino
Fotografia di Clelia Torelli

Dal menu degustazione di novembre scelgo una cheese cake bio di barbabietole e zola, un risotto allo zafferano bio con salsiccia e cavolo nero, uno sformatino di zucca con crema di rusticone bio e come dessert una panna cotta allo yogurt con marroni caramellati.

Ristorante
Fotografia di Clelia Torelli

Ogni mese viene proposto un nuovo percorso di 15 portate con ingredienti a Metri Zero con 25 ingredienti provenienti dall’Azienda Agricola Caremma, di cui 6 certificati bio. Sono pronta ora, ritrovata quella serenità mentale che, spesso, lo stress quotidiano ci fa perdere, a ritornare alla vita di tutti i giorni nella grande metropoli in cui lavoro e abito.

Azienda Agricola Caremma
Fotografia di Clelia Torelli

AL RISTORANTE ACANTO LO CHEF YOJI TOKUYOSHI

L’interno del ristorante Acanto

Il 7 novembre il ristorante Acanto, all’interno dell’hotel Principe di Savoia (www.dorchestercollection.com) ospita lo chef Yoji Tokuyoshi (sous-chef per 9 anni presso l’Osteria Francescana di Massimo Bottura, ora a Milano con il suo ristorante stellato) per una serata gourmet alla scoperta di quella che lui stesso ama definire “cucina italiana contaminata”: una combinazione di sapori e aromi propri italiani interpretati dall’occhio e dalla filosofia di un giapponese.

Insieme al resident chef Alessandro Buffolino, Yoji Tokuyoshi preparerà un menù degustazione di quattro portate. Ogni piatto sarà abbinato, per il particolare gusto pulito, secco e rinfrescante, perfetto per esaltare una cucina di alta qualità, alla birra Asahi Super Dry, di cui lo chef giapponese è ambassador.

La serata proseguirà con DJ set al Principe Bar, dove gli ospiti potranno degustare speciali cocktail a base di Asahi Super Dry.

Durante tutta la serata i cocktail saranno preparati dal mixologist ospite Andrea Dracos.

Lo chef Yoji Tokuyoshi

Il resident chef Alessandro Buffolino

HOTEL SALUTE PALACE A VENEZIA

Fotografia di Clelia Torelli ®

Boutique hotel di proprietà del gruppo SHG (www.salutehospitalitygroup.com), si trova a Dorsoduro, in un palazzo in tipico stile veneziano, affacciato sul Rio de la Fornace, in uno dei sestieri più bohémien e chic di Venezia, ricco di gallerie d’arte, musei e botteghe artigianali, da sempre una delle mete preferite di artisti e intellettuali. In posizione strategica a pochi passi dalla chiesa della Madonna della Salute e il museo Peggy Guggenheim, l’hotel è membro di Les Collectionneurs (www.lescollectionneurs.com), marchio alberghiero presieduto da Alain Ducasse che riunisce hotel di charme, castelli, dimore private e ristoranti in Italia e nel mondo. L’Hotel Salute Palace ha riaperto i battenti nell’aprile del 2017, dopo un importante intervento di ristrutturazione. 43 le camere divise in superior, deluxe e 5 junior suite con vista sul canale. Al suo interno il ristorante Bistrò da Cici, il cui nome è mutuato dal vecchio proprietario della locanda da cui è nato l’albergo, storico luogo di incontro della vita culturale veneziana degli anni ’60, è guidato dallo chef Stefano Bison. Veneziano DOC, fin da giovanissimo ha lavorato nelle cucine di importanti alberghi europei, come il Ritz di Londra e il Badrutt’s Palace Hotel di St. Moritz, e ristoranti italiani, come La Siriola in provincia di Bolzano e il Ristorante Villa d’Este di Cernobbio, prima di tornare a casa, nella sua Venezia. Bison, con la sua cucina, fa rivivere agli ospiti l’esperienza culinaria della Serenissima grazie ai gustosi piatti della tradizione veneziana, rivisti in chiave moderna.

Fotografia di Clelia Torelli ®

Fotografia di Clelia Torelli ®

 

Fotografia di Clelia Torelli ®

 

Fotografia di Clelia Torelli ®

A circa duecento metri di distanza dall’hotel si trova una dependance, Le Secret Garden Suites, posta in uno dei giardini più affascinanti ed esclusivi della città, in un palazzo storico di recente ristrutturazione, in quella che un tempo fu la dimora della famiglia Cipriani. Quattro le camere al primo piano con una raffinata sala comune al piano terra. Una struttura pensata per chi vuole vivere una vera esperienza veneziana, lontano dal caos.

Le Secret Garden Suites. Fotografia di Clelia Torelli ®

Le Secret Garden Suites. Fotografia di Clelia Torelli ®

Le Secret Garden Suites. Fotografia di Clelia Torelli ®

Le Secret Garden Suites. Fotografia di Clelia Torelli ®

Le Secret Garden Suites. Fotografia di Clelia Torelli ®

Le Secret Garden Suites. Fotografia di Clelia Torelli ®

Le Secret Garden Suites. Fotografia di Clelia Torelli ®

 

I 60 anni dell’Hotel de La Ville di Monza

Sessant’anni e non sentirli. Questa è l’impressione che la famiglia Nardi, alla quarta generazione, che gestisce fin dall’apertura l’Hotel de la Ville (www.hoteldelaville.com), affiliato ai prestigiosi brand Small Luxury Hotels of the World (www.slh.com) e Les Collectionneurs (www.lescollectionneurs.com), ha dato in occasione della grande festa organizzata per l’importante anniversario e l’inaugurazione della Veranda. Un nuovo spazio fresco e luminoso, grazie alle sue pareti vetrate, dove gli ospiti di questo storico hotel, simbolo dell’ospitalità monzese, possono bere un aperitivo o un tè o ritrovarsi la domenica per il brunch. Il design scelto per gli arredi è in stile coloniale: look jungle per le pareti, pavimento in bamboo indonesiano e al soffitto ventilatori a pale vietnamite. Tre le librerie che separano la Veranda dall’area bar in perfetto stile british. In esterno le sedute in rattan di Becara e quelle in pelle di Baxter completano l’arredo.

Derby Bar_interno

In questa speciale occasione nella carta dei cocktail si sono aggiunti 8 nuovi “signature cocktails”, 12 gin di pregio che completano i classici drink e la ricercata proposta di distillati e liquori provenienti da tutto il mondo. Nella carta menu piatti leggeri, ideali per un light lunch o un dinner, una valida alternativa da affiancare all’offerta gourmet del ristorante Derby Grill guidato dallo chef Fabio Silva.

Lo chef Fabio Silva

“BOLLE – OLTRE LA SUPERFICIE” BY LIVIANA OSTI, COLLEZIONE DI LAMPADE ISPIRATA ALLE MALDIVE DI CONSTANCE HOTELS AND RESORTS

Constance Hotels and Resorts presenta “Bolle – Oltre la superficie”, una collezione di lampade ispirate alle Maldive. Atolli, Il Blu, Sabbia, Superficie increspata, Orizzonte e Reef, questi i loro nomi, sono stati ideate e realizzate dalla designer Liviana Osti nell’ambito di Carte Blanche by Constance, progetto che invita artisti di tutto il mondo a rappresentare la bellezza dei luoghi e l’emozione di vivere un sogno attraverso il proprio estro creativo.

Moofushi

La designer racconta così la genesi del processo creativo, ovvero il suo viaggio al Constance Moofushi, nell’atollo di Ari Sud alle Maldive: “È stata un’esperienza incredibile. Ho avuto l’opportunità di andare alle Maldive con la mente completamente aperta e di poter spingere oltre la mia curiosità per comprendere appieno questo atollo, i suoi abitanti e la loro speciale alchimia. Ho trovato l’ispirazione nei ricordi di una moltitudine di atolli e isole, piccoli cumuli di sabbia completamente circondati dall’acqua, che insieme creano una sorprendente vastità. Sono bolle, effimere, sospese, in equilibrio”.

www.constancehotels.com

Le lampade, in vetro borosilicato soffiato a mano, perché il vetro è sabbia e viceversa,  fluido e al contempo solido e trasparente più dell’acqua, si possono acquistare su http://www.livianaosti.com